Find your light
Il potere di guardare in modo diverso, Kigali, Rwanda

in collaborazione con l’Associazione Okapia ETS e la Kubasha Crew

Nel 2026 a Kigali, in Rwanda. 

A Kigali, capitale del Rwanda, molti giovani con disabilità vivono ancora ai margini della società. Nonostante i significativi progressi economici e sociali compiuti dal Paese negli ultimi anni, persistono barriere culturali, sociali ed economiche che limitano l’accesso all’istruzione, alla formazione professionale e alle opportunità di lavoro. In questo contesto nasce Find Your Light, un progetto che utilizza la fotografia come strumento di espressione personale, inclusione sociale e crescita professionale.

Attraverso il linguaggio universale delle immagini, i partecipanti hanno l’opportunità di raccontare la propria vita, il proprio quartiere, le proprie aspirazioni e la propria visione del mondo. La fotografia diventa così non soltanto una competenza tecnica, ma uno strumento di emancipazione e di cambiamento culturale.

In un contesto in cui le persone con disabilità hanno storicamente affrontato esclusione e stigma, Find Your Light crea spazi concreti in cui possono essere visibili, ascoltate e protagoniste della vita culturale e sociale della comunità.

Un grande potenziale e prospettive ambiziose

Il laboratorio coinvolge giovani con disabilità fisiche residenti a Kigali e rappresenta la terza edizione di un percorso già consolidato e riconosciuto.

Il programma si articola in due fasi principali. La prima consiste in una formazione avanzata sulle tecniche fotografiche, la gestione della luce, la composizione dell’immagine, il racconto fotografico e la post-produzione digitale. La seconda prevede un periodo di stage e accompagnamento professionale durante il quale i partecipanti mettono in pratica le competenze acquisite attraverso la realizzazione di progetti fotografici individuali e collettivi, collaborazioni con organizzazioni locali e la produzione di contenuti destinati a eventi e attività culturali.

Le prime due edizioni hanno dimostrato il grande potenziale dell’iniziativa. I partecipanti hanno acquisito competenze tecniche spendibili sul mercato del lavoro, sviluppato una maggiore fiducia nelle proprie capacità e ampliato la propria rete relazionale e professionale. Alcuni di loro hanno già avviato collaborazioni lavorative nel settore creativo, raggiungendo un importante livello di autonomia economica e personale, un risultato particolarmente significativo in un contesto dove le opportunità per le persone con disabilità restano limitate.

La fotografia non solo aiuta i partecipanti a riconoscere e valorizzare le proprie capacità, ma permette anche al pubblico di entrare in contatto con le loro prospettive, contribuendo a modificare stereotipi e pregiudizi e promuovendo una maggiore consapevolezza sul tema della disabilità.

Perché una terza edizione?

La terza edizione nasce dall’esigenza di completare il percorso avviato negli anni precedenti, accompagnando i giovani coinvolti verso una piena professionalizzazione. L’obiettivo non è soltanto formare nuovi fotografi, ma rendere questi giovani sempre più autonomi, competenti e capaci di gestire l’intero processo creativo e produttivo: dalla progettazione di un servizio fotografico alla sua realizzazione, dall’editing alla relazione con il cliente.

Questa fase rappresenta un passaggio fondamentale: dalla formazione all’autonomia economica sostenibile. Per questo motivo il progetto prevede anche la creazione di una cooperativa creativa inclusiva, composta dai partecipanti più esperti delle diverse edizioni del programma. La cooperativa potrà offrire servizi fotografici, documentazione di eventi, storytelling visivo per organizzazioni, aziende e istituzioni, creando opportunità di reddito continuative e valorizzando il talento dei suoi membri.

La cooperativa rappresenta un modello innovativo di inclusione lavorativa: non un semplice sbocco occupazionale, ma uno spazio in cui i giovani fotografi possano essere protagonisti delle proprie scelte professionali, condividendo competenze, risorse e opportunità. In questo modo il progetto punta a generare un impatto duraturo nel tempo, capace di proseguire anche oltre il periodo di finanziamento.

Per realizzare la terza edizione di Find Your Light è necessario un finanziamento di circa 20.000 euro, destinato a coprire i costi della formazione specialistica, degli stage, dell’accompagnamento professionale, dell’acquisto e manutenzione delle attrezzature fotografiche e dei materiali didattici. Sostenere Find Your Light significa investire in un percorso concreto e già sperimentato che accompagna 12 giovani con disabilità verso l’indipendenza economica, la partecipazione sociale e la costruzione di un futuro professionale reale. Significa trasformare la fotografia in uno strumento di espressione, riconoscimento e opportunità.

 

L’organizzazione partner

Find Your Light è un progetto ideato e promosso da Okapia ETS, organizzazione con sede a Milano impegnata nella cooperazione internazionale e nello sviluppo sociale.

Da oltre 12 anni opera in Rwanda e nella Repubblica Democratica del Congo, affrontando contesti complessi attraverso percorsi che mettono al centro le persone, le loro capacità e il loro potenziale. L’approccio di Okapia si fonda su un principio semplice ma efficace: ascolto, formazione e accompagnamento generano autonomia e sviluppo duraturo.

Per la realizzazione del progetto a Kigali, Okapia collabora con la Kubasha Crew, un collettivo artistico inclusivo che offre opportunità di crescita e valorizzazione a giovani con disabilità fisiche attraverso la danza, l’arte e la partecipazione comunitaria. Il termine “Kubasha”, in lingua kinyarwanda, significa “essere capaci”: una parola che racchiude perfettamente la visione condivisa del progetto.

Insieme, Okapia e Kubasha Crew lavorano per costruire una società più inclusiva, nella quale la disabilità non rappresenti un limite alle opportunità, ma una delle tante espressioni della diversità umana. Noi di Umani non possiamo che condividere e percorrere un bel pezzo di strada insieme a loro!

 

A breve sarà disponibile la presentazione del progetto 2026/27

Dalla voce di Martina Astolfi, direttamente da Kigali, in Rwanda, una primissima introduzione del progetto che faremo insieme e racconteremo del prossimo Librosolidale, in collaborazione con l'Associazione Okapia di Milano.

Una galleria di foto dalle prime due edizioni del laboratorio Find your Light, con consegna finale dei diplomi!

Associazione OKAPIA ETS
Via Menabrea, 9
20159 Milano
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